Sento che sorrido,
intenerita,
c'e' pudore e c'è grazia puerile
in questo che mi investe,
sola
tremore improvviso,
oh luce tra le rame gemmate,
sera che avvicini la primavera,
sento che sorrido,
intenerita,
così tersa così lieve, così presente
la vita,
con un suo senso anch'essa di casto bene,
ridente,
di un ora che torna, torna, ma sì,sempre
di un'ora sospesa,
oh nuova!
Sibilla Aleramo
( Per Evaluna )
c'e' pudore e c'è grazia puerile
in questo che mi investe,
sola
tremore improvviso,
oh luce tra le rame gemmate,
sera che avvicini la primavera,
sento che sorrido,
intenerita,
così tersa così lieve, così presente
la vita,
con un suo senso anch'essa di casto bene,
ridente,
di un ora che torna, torna, ma sì,sempre
di un'ora sospesa,
oh nuova!
Sibilla Aleramo
( Per Evaluna )
2 commenti:
Sei semplicemente...divina; mi piace Sibilla Aleramo, di cui ho letto il romanzo autobiografico "Una donna",la trovo una scrittrice moderna, sensibile e forte, profonda, mi tocca nell'animo. grazie
Evaluna considera che quella poesia era in una delle appassionate lettere del carteggio tra Sibilla e Dino Campana, il poeta tanto geniale quanto folle..(spesso le due cose procedono insieme) ed è pregna di fiducia nonostante la tragedia che la scrittrice in quel momento attraversava...per questo l'ho scelta. Un abbraccio.
Posta un commento