mercoledì 2 aprile 2008

sull'attesa.. per beatrix

Carissima Beatrix la mia dissertazione sul tema dell'attesa giunge in ritardo... ma te la trascrivo ugualmente...chissà magari ti consola...e credimi tesoro, ti capisco perfettamente.....le stelle sono infinite, non temere...arriverà quella che brillerà per sempre per te. Devi solo avere fiducia


Sul tema dell'attesa.... subito (deformazione professionale) mi è balenato alla memoria l'amato-odiato Leopardi, che diceva nel suo Zibaldone , nel 1821 " Il piacere umano ...si può dire che è sempre futuro, consiste solamente nel futuro. L'atto proprio del piacere non si dà. Io spero piacere; e questa speranza in moltissimi casi si chiama piacere. "
Nel 1829, l'anno del Sabato del Villaggio, aggiunge; ' non si è felici se non prima di essere felici.
L'elemento di indefinitezza insito nell'attesa è la cifra essenziale della felicità...'
Povero Leopardi...

Molto più positivo e saggio l'approccio di Walt Whitman in 'Foglie d'erba'

Esisto come sono e tanto mi basta,
Se nessuno nel mondo lo sa me ne resto tranquillo, se ognuno e tutti lo sanno ma ne resto tranquillo
Un mondo almeno lo sa e di gran lungi il più vasto per me
e cioè il mio io,
E sia che oggi consegua tutto quanto mi spetta, o
Debba attendere diecimila anni o dieci milioni di anni ,
Posso accettarlo adesso con letizia,
e con uguale letizia
Posso aspettarlo


un bacio a te, BEATRIX....

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